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Cronaca magica

5 SENTENZA SULLA CARTOMANZIA GIUSTA MA PIENA DI CONFUSIONE 14/01/2006 Articolo uscito sul quotidiano IL RESTO DEL CARLINO TELEVENDITE Battuto il Garante, le emittenti locali riprendono i vecchi schemi I cartomanti tornano in tv di giorno. Il Consiglio di Stato 'smentisce' il Tar di Roberto Canditi BOLOGNA - La giustizia amministrativa ha sfornato nel giro di quarantotto ore ben due sentenze esattamente opposte in materia di cartomanzia sulle reti televisive. La seconda sezione del Tar del Lazio, presieduta dal giudice Domenico La Medica, ha infatti deciso che "le televendite di astrologia e cartomanzia potranno andare in video soltanto nelle ore notturne". Mentre il Consiglio di Stato, pronunciandosi nel merito della precedente sospensiva accordata in maggio del 2005, ha al contrario concesso una ulteriore proroga fino a giugno a tutte le emittenti televisive che nel marzo dello scorso anno avevano impugnato e fatto ricorso contro la presa di posizione del Garante delle Comunicazioni che relegava, appunto, le trasmissioni di cartomanzia televisiva nel cuore della notte, fra le 24 e le sette del mattino successivo. Le prime a godere di questa nuova boccata di ossigeno sono state le nostre emittenti private regionali, con Telestudio ModenaStudio Europa in prima fila. Giànella tarda mattinata di ieri, alle 13,30 l\'emittente modenese aveva ripristinato il vecchio schema con tutti gli "899" e gli "892" nei sottopancia dei cartomanti impegnati nelle trasmissioni dirette. Il ricorso bocciato dal Tar del Lazio era stato proposto dalla societàlombarda di produzione televisiva Fast Service. A dare la notizia del provvedimento che relega i cartomanti televisivi nelle ore notturne e quindi lontane dalle fasce di pubblico delle ore diurne, è stato il Codacons, intervenuto in giudizio a sostegno delle argomentazioni sostenute dal Garante. Le finalitàindicate dai ricorrenti furono quelle di "garantire una maggiore tutela, soprattutto dei minori e contrastare ogni possibile sfruttamento della superstizione e della credulitàdei cittadini, in particolare delle fasce più deboli". Contro questa delibera, la Fast Service aveva chiesto l'intervento dei giudici amministrativi i quali, nel maggio scorso, ritennero necessario ordinare all\'Autority di garanzia di produrre una dettagliata relazione indicante, tra l'altro, la procedura utilizzata e gli accertamenti effettuati prima dell'adozione del nuovo regolamento. A conclusione dell\'iter amministrativo, il Tar, secondo quanto reso noto dall'associazione dic tutela dei consumatori, ha deciso di respingere il ricorso della societàdi produzione televisiva. "L\'applicazione della nuova disciplina - si legge nelle motivazioni dei giudici - risponde alle maggiori esigenze di tutela, in particolare dei minori, connesse al potere altamente suggestivo del mezzo televisivo, in grado di fare irruzione nelle case e di catturare l\'attenzione dei loro abitanti di ogni etàin qualsiasi ora del giorno e della notte". Il Codacons canta vittoria dopo la sentenza del Tar del Lazio, ma non tiene conto della contestuale decisione del Consiglio di Stato alla quale ci siamo riferiti all'inizio del servizio. Insomma, nemmeno quando si tratta di numeri del Lotto si riescono ad avere decisioni omogenee e valide su tutto il territorio nazionale. Così le piccole televisioni locali che dalla presenza di lettori delle stelle e cartomanti traevano qualche modesto utile tornano a proporre ad ogni ora del giorno più che televendite, vendite di sogni.
4 MARZO 2005 CACCIA ALLE STREGHE Autoritàper le Garanzie nelle Comunicazioni COMUNICA: Pubblicitàe televendite: integrazione del regolamento Le trasmissioni di televendita relative a beni e servizi di astrologia, cartomanzia e pronostici non potranno più essere trasmesse nelle fasce orarie tra le ore 7,00 e le ore 23,00. La propaganda dei medesimi servizi e di altri giochi similari di tipo interattivo audiotex e videotex quali linea diretta, chat line, messaggerie locali, hot line, ecc. potràandare in onda solo nella fascia oraria notturna (24,00 – 7,00). Nelle medesime trasmissioni è vietato mostrare, pubblicizzare o indurre a utilizzare numerazioni telefoniche per la fornitura di servizi a sovrapprezzo. La pubblicitàdi tali numeri è ammessa solo all’interno di spot pubblicitari chiaramente distinti dalle trasmissioni di televendita. Queste le misure di maggior rilievo adottate oggi dall’Autoritàper le garanzie nelle comunicazioni con la delibera che integra il regolamento in materia di pubblicitàe televendite (n. 538/01/CSP del 26 luglio 2001). “Le trasmissioni di propaganda relative a servizi di cartomanzia, astrologia e pronostici – ha sottolineato il commissario relatore Giuseppe Sangiorgi - hanno una natura controversa tra l’essere vere e proprie televendite, o piuttosto forme di telepromozione. Le misure specifiche adottate per questo tipo di trasmissioni, riguardo alle quali si registra peraltro un diffuso allarme sociale, sono finalizzate a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulitàdei cittadini, a tutela in particolare delle persone più vulnerabili psicologicamente�. Le altre misure assunte riguardano la disciplina generale delle trasmissioni di televendita. Il regolamento dell’Autoritàfissa in particolare, mutuandoli dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, una serie di principi di garanzia tendenti a conferire unitàed organicitàall’ordinamento in materia: distinguibilitàe separatezza tra trasmissioni di televendite e spot pubblicitari; obbligo di descrizione chiara e precisa e di rappresentazione veritiera ed integrale dei beni o servizi offerti; accuratezza, chiarezza e completezza dell’offerta (prezzi, garanzie, modalitàdi fornitura, informazione sul diritto di recesso); obbligo per l’emittente di accertare l’identitàdel venditore ed il possesso dei requisiti di legge per l’esercizio della vendita al dettaglio nonché di indicare in video nome e sede del venditore stesso, numero di iscrizione al registro imprese e partita IVA. “Si tratta in questo caso – osserva Giuseppe Sangiorgi - di misure intese semplicemente ad assicurare il coordinamento ed il consolidamento, e quindi la più incisiva applicazione, di una disciplina minima a garanzia degli utenti e dei consumatori�. Martedì 8 marzo 2005
3 SONO UN CIARLATANO E' vero, sono un ciarlatano?: smettiamola con l'ipocrisia e guardiamo in faccia la realtà. Il cartomante è un ciarlatano, il medico (per esempio) un paladino di umanità: se sbaglia un cartomante succede poco o niente, se sbaglia un medico il paziente se non muore sta male. L'astrologo è un ciarlatano, il commercialista (per esempio) è lo specchio dell'onestà: se sbaglia un astrologo succede poco o nulla, se sbaglia il commercialista tu (e non lui) sei un imbroglione ed evasore fiscale. Insomma, davanti alla correttezza e all'onestànei rapporti con gli altri non ci sono ciarlatani o esperti, davanti al pressappochismo e all'ignoranza non basta parlare di ciarlataneria: siamo tutti uguali davanti alla gente nel momento dell'errore; ma non siamo tutti uguali davanti alla legge: perché io che sono cartomante e pago le tasse devo essere un ciarlatano e chi fa un mestiere "IMPORTANTE" ed evade le tasse nessuno si sogna di definire ciarlatano o altro? Se questa non è ipocrisia... Come sempre, non è una categoria che è buona o cattiva: sono le persone. Impariamo a valutare caso per caso e dare ad ognuno il peso che meritano nella societàin cui vivono. Allora, sono un ciarlatano? Dite la vostra che ho detto la mia... come nei racconti della nonna. cordiali saluti Presidente nazionale della F.I.A.C.E. Giuseppe Silvestro
2 UNA LEGGE PER COLPIRE LE SETTE SATANICHE Presentata da AN notizia presa da IL MATTINO Del 23 Aprile 2003 pag. 11 La diffusione delle sette sataniche è arrivata, nel nostro paese, a creare un vero e proprio allarme sociale. Lo sostiene Roberto Alboni, primo firmatario, insieme con una trentina di colleghi deputati di AN, di una proposta di legge che introduce nel codice penale il reato di abuso rituale satanico esoterico. L'obiettivo dei deputati di AN è equiparare le sette alle societàsegrete i cui aderenti possono essere puniti, secondo una legge del 1982, con pene fino a 5 anni di reclusione. Le pene potranno essere aumentati nel caso di abusi sessuali.
1 LE REGOLE PER DIFENDERSI DAI MAGHI IMPOSTORI La F.I.A.C.E. Federazione Italiana Autonoma dei Consulenti Esoterici, dopo vari studi del settore, analizzando diverse tipologie di pubblicità, effettuando telefonate direttamente in diverse parti d’Italia, è stata riscontrata una grande disinformazione a danno dell’utenza che a questi si rivolge con fiducia. Danneggiando l’immagine dei veri Consulenti Esoterici, che hanno a cuore sia il settore che i cittadini che ci si rivolgono per essere aiutati a capire e cercare di risolvere i propri problemi. A tutto questo, e stato stilato il presente documento che spiega a tutti i cittadini come evitare di cadere in mano di maghi impostori, e rivolgendosi a Consulenti Esoterici che lavorano con serietàe trasparenza dando aiuto a chi lo richiede a capire quello che gli sta capitando. Evitate chi promette riuscite al 100%, questa e forma ingannevole. Evitate chi richiede il pagamento a esito raggiunto, forma truffaldina. Evitate chi pubblicizza la frase “dove gli altri finiscono io inizio� forma ingannevole. Evitate chi pubblicizza guarire tutti i mali, forma ingannevole. Evitate chi pubblicizza varie titoli nobiliari o accademici, senza averne titolo, forma ingannevole. Evitate chi ha più di due studi fuori della provincia di lavoro,non potràmai seguirvi con impegno e molte volte, si crea una forma ingannevole. Evitate chi si definisce il numero uno, nessuno è migliore dell’altro. Evitate chi si pubblicizza solo con il cellulare, senza indicare il proprio recapito dell’ufficio, non vuole essere subito rintracciato, specchietto per ingannare. Evitate chi non è in possesso della partita i.v.a., trattasi di evasore fiscale. Evitate chi non è iscritto in nessuna struttura associativa, non vuole adeguarsi alle regole di controllo, pensa solo ad ingannare e truffare. Evitate chi effettua pubblicitàsenza indicare il recapito, sono quelli che viaggiano, e pensano solo come spennare i polli. Evitate chi riceve negli studi bui o tetri, cercano di condizionare o impaurire, persone pericolosi. LE REGOLE DI COME RICONOSCERE IL VERO CONSULENTE ESOTERICO Il vero professionista opera con trasparenza, serietàe professionalità. Il vero professionista si distingue dal decoro, nel vestiario e nell’etica professionale. Il vero professionista si riconosce dagli studi luminosi, gioiosi e rallegranti. Il vero professionista è possessore di regolare partita iva, non vuole evadere. Il vero professionista è iscritto presso una struttura associativa, è rispettoso di se e degli altri, accetta di rispettare delle regole. Il vero professionista si pubblicizza menzionando il telefonico fisso o cellulare, accompagnato dall’indirizzo completo dello studio, non ha niente da nascondere. Il vero professionista, non promette riuscite e non si vanta, segno di grande serietàe professionalità. Il vero professionista, si limita ad avere massimo due studi nella stessa provincia. Il vero professionista, non parla male dei suoi colleghi. Il vero professionista, qualora si pubblicizza televisivamente, non offende il cliente per il suo problema in nessuna forma. Il vero professionista applica nella media il tariffario dell’associazione.
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